Dopo la presentazione in Lega Serie B lo scorso ottobre, è partita la fase operativa del progetto europeo “Staying on Side: How to Stop Match-Fixing” per prevenire e contrastare il fenomeno dell’alterazione illecita dei risultati delle partite di calcio.
Il primo appuntamento si è svolto oggi a Roma, presso la Camera di Commercio: un workshop formativo organizzato da Transparency International Italia – il network internazionale leader mondiale nella lotta contro la corruzione – e rivolto alle Società di Serie B. All’incontro hanno partecipato atleti e dirigenti delle squadre di calcio e il Carpi è stato presente con il responsabile dell’area tecnica Roberto Canepa e il vicecapitano Fabrizio Poli. In sala anche addetti ai lavori, fra cui allenatori, giornalisti e formatori.
Quello di Roma è il primo dei tre seminari formativi previsti fra gennaio e marzo 2014 anche a Palermo e Brescia. Parallelamente alle sessioni formative verrà svolta una ricerca che coinvolgerà gli addetti ai lavori della Serie B (tesserati, staff tecnici, staff dirigenziali, settori giovanili, media, ecc.) e che porterà alla realizzazione di un manuale di buone pratiche. Infine ad aprile, si terrà il forum internazionale di interscambio delle esperienze pilota nazionale, per definire strategie e politiche condivise a livello comunitario europeo. “Inoltre – come ha annunciato durante il workshop il direttore generale della Lega Serie B Paolo Bedin – proseguono anche quest’anno gli incontri negli spogliatoi da parte dell’avvocato della Lega Guido Camera, per informare i tesserati dei rischi e delle conseguenze dovuti agli illeciti sportivi”.
Nel suo intervento di apertura il presidente Abodi ha spiegato come non ci possa essere “crescita sportiva senza consolidare la reputazione e la credibilità del nostro sport. Il controllo dipende dal livello di attenzione e dalla capacità di selezionare i comportamenti, escludendo chi non rispetta le regole del gioco. Ho parlato ieri con i vertici della Polizia sollecitando una maggiore severità delle pene, non solo sportive ma anche intaccando il patrimonio di chi bara. In questo modo, ne sono certo, questi fenomeni calerebbero. Ho trovato molta voglia di collaborare sia dal dottor Pansa come dal dottor Cirillo che ringrazio”. Infine Abodi ricorda un esempio positivo, l’ex giocatore del Gubbio Simone Farina: “Gli ho chiesto di entrare a far parte del Comitato etico della Lega Serie B. Con lui abbiamo perso un’occasione lasciandocelo scappare in Inghilterra, abbiamo cioè perso l’occasione di mettere al centro del nostro sistema chi si è opposto al fenomeno dell’illecito”.







































