Il direttore ha prima sofferto in panchina per novanta minuti, poi ha festeggiato la seconda finale consecutiva, infine ha rivissuto nella notte le emozioni di una domenica incredibile. Il giorno dopo, Cristiano Giuntoli è ancora provato ma felice. “E’ stata una partita di un’intensità unica – afferma – che abbiamo dominato per più di un tempo giocando un ottimo calcio. Ma quando non concretizzi tante occasioni, il rischio è sempre dietro l’angolo e così è stato quando per un quarto d’ora siamo andati in affanno. Poi la squadra si è ripresa e la rete di Di Gaudio ha sancito una qualificazione che, nell’arco delle due gare, è stata ampiamente meritata”. Ora la mente è già rivolta al doppio confronto con il Lecce, ma Giuntoli ha un pensiero speciale per il pubblico del Cabassi che è stato il dodicesimo uomo in campo. “Desidero ringraziare la curva e tutti coloro che ci hanno sostenuto dal primo all’ultimo minuto. Hanno creato allo stadio un’atmosfera davvero straordinaria. Li aspettiamo domenica prossima ancora più numerosi. Poi, voglio condividere questo risultato con Stefano Bonacini, Roberto Marani e Claudio Caliumi, con i dirigenti, i tecnici, i giocatori e tutti i collaboratori della società, molti dei quali lavorano nell’ombra, ma forniscono un contributo fondamentale”. La finale con il Lecce è l’epilogo di una grande stagione: la sfida più bella e suggestiva, ma anche la più difficile. “Loro sono la corazzata del campionato e non c’entrano nulla con la Prima Divisione – prosegue Giuntoli – partono favoriti, ma non sarà facile battere questo Carpi. Logicamente noi per vincere, dovremo disputare due partite perfette, ma li affronteremo senza paura”.
Giuntoli ha partecipato in mattinata, nella sede della Lega Pro a Firenze, alla riunione per l’organizzazione delle due gare di finale. Nelle prossime ore sarà presente anche ad altri importanti tavoli di lavoro. “So quello che la gente ci chiede – conclude il d.s. – posso solo dire che, nel pieno rispetto dei ruoli, faremo tutto il possibile perché giunga l’autorizzazione alla riapertura dei distinti ai nostri tifosi. Sarebbe il giusto coronamento ad un’annata nella quale la squadra e i tifosi biancorossi sono stati esemplari”.




































