Due grandi attaccanti al servizio della maglia biancorossa. Luigi Della Rocca e Rachid Arma rappresentano un valore aggiunto in vista della finale di ritorno con il Lecce. 6 reti (alle quali bisogna però aggiungere le 9 realizzate con il Portogruaro, prima dell’arrivo a Carpi) per Gigi, 11 (9 in campionato e 2 in Tim Cup) per Rachid. Due bomber veri che, in tempi diversi, hanno scelto Carpi con lo stesso obiettivo: cercare di vincere. “Quella di domenica sarà la partita più importante della mia carriera – attacca Della Rocca – non posso dimenticare il debutto in serie A, ma giocare questo match a 28 anni, nel pieno della maturità, è una grande opportunità, forse unica”. “Sono d’accordo con Gigi – conferma Arma – due anni fa ho giocato i play off con il Torino per andare in serie A, ma oggi è meglio perché allora avevo fatto poche presenze, mentre oggi mi sento un protagonista a tutti gli effetti insieme ai miei compagni”.
Della Rocca e Arma hanno giocato poco insieme per scelte tecniche, ma ogni domenica il loro contributo è stato fondamentale: come lo sarà domenica prossima a Lecce. “Sarà una gara da interpretare con grande sacrificio perché ci sarà da soffrire – dice Gigi – non dobbiamo commettere l’errore di gestire la vittoria dell’andata e ci vorranno nervi saldi, perché difficilmente una squadra avrà il netto predominio sull’altra e allora saranno gli episodi che decideranno il confronto”. “E’ l’ultimo ostacolo per raggiungere un traguardo storico, ma non sarà per niente facile – prosegue Rachid – sono però convinto che la squadra, chiunque giochi, farà una bella partita perché stiamo lavorando bene senza troppe pressioni che potrebbero risultare dannose. Per questo, Carpi è un ambiente ideale per giocare a calcio”.
A proposito di ambiente, Della Rocca ha una certezza. “A Lecce troveremo un ambiente caldo che cercherà di spingere la sua squadra dal primo all’ultimo minuto, ma in campo andiamo noi giocatori e solo lì si deciderà il nostro destino”. Arma invece, sa di essere lo spauracchio degli avversari per avere realizzato in campionato 3 gol al Lecce. “Al primo posto viene quello che è il nostro obiettivo comune, cioè la vittoria. Poi, se capitasse ancora di segnare, sarei felice ma è l’ultimo dei miei problemi. La grande forza del Carpi è sempre stata, anche nei momenti difficili, la coesione e l’unità di intenti. Altrimenti non saremmo arrivati in finale”.







































