I segni di una domenica dalle mille emozioni sono ancora impressi sul volto di Cristiano Giuntoli, il creatore di un Carpi che non smette mai di stupire. La finale di andata ha detto che i biancorossi possono giocarsi la promozione alla pari con la corazzata Lecce, ma il direttore sportivo preferisce mantenere il profilo basso e guarda già al ritorno. “Loro continuano ad essere i favoriti – spiega – perché avranno la possibilità di giocarsi tutto nel loro stadio e davanti al loro pubblico. Noi dobbiamo lavorare a testa bassa come abbiamo fatto la scorsa settimana e prepararci al meglio alla seconda battaglia senza fare calcoli e senza pensare troppo al vantaggio che ci siamo meritati sul campo”.
Il Carpi ha vinto con una grande prova collettiva dimostrando coesione, forza ed applicazione. “E’ tutto vero, il mister e i ragazzi sono stati bravissimi – prosegue Giuntoli – e il risultato non fa una grinza. Ma la finale resta apertissima, anche perché ho visto un Lecce ben messo in campo, più quadrato e con maggiore equilibrio rispetto al passato. Domenica prossima ci attendono novanta e passa minuti di intensità unica. Altro non c’è da aggiungere”.
Oltre 3.400 spettatori al Cabassi, un tifo fantastico e un’atmosfera da categoria superiore. Carpi e il Carpi hanno superato l’evento a pieni voti. “Nel corso di questi 4 anni – conferma soddisfatto Giuntoli – siamo cresciuti insieme riuscendo a realizzare, ognuno nel proprio ruolo, un ambiente eccezionale. Ieri è stata la ciliegina sulla torta: un evento unico nel suo genere, che pochi avrebbero immaginato. Il piccolo Carpi che affronta il grande Lecce in una finale che vale la serie B. Mi vengono in mente due aggettivi: incredibile e straordinario, che accomunano proprietà, società, squadra, tifosi”.

































