Il guerriero è pronto alla grande sfida consapevole che i play off sono il coronamento di una stagione positiva per ogni calciatore, soprattutto per chi, come lui, ha dovuto lottare per un intero girone con un lungo infortunio. Romeo Papini, 30 anni, è saggezza e concretezza: non solo per l’anagrafe che lo fanno il giocatore più anziano del giovane gruppo biancorosso, ma anche per il suo modo di giocare e di stare in campo. “Non vedo l’ora che l’arbitro fischi l’inizio della partita – dice il centrocampista – perché queste sono le partite che un calciatore vuole disputare. Vedo negli atteggiamenti dei miei compagni la voglia di essere protagonisti. Siamo consapevoli che arriviamo in buona condizione a queste gare perché abbiamo avuto il tempo di prepararci bene. Poi, come ogni anno nei play off, saranno gli episodi a spostare l’equilibrio da una parte o dall’altra. Siamo comunque fiduciosi”. Papini ha già affrontato i play off nel 2005 quando vestiva la maglia del Pavia, sconfitto però in finale dal Mantova. Al di là del risultato negativo, i ricordi sono molto chiari. “Conta soprattutto l’aspetto mentale e questo lo sanno bene anche i miei compagni che lo scorso anno hanno purtroppo perso la finale con la Pro Vercelli – prosegue Romeo – bisogna giocare per vincere e non ragionare in funzione dei due risultati a favore per la classifica del campionato. Sarebbe l’errore più grosso perché il Carpi è una squadra che sa imporre il proprio gioco come ha dimostrato anche in un campo difficile come quello di Lecce. Il mister che io conosco bene, vuole questo e noi dobbiamo rispettare alla lettera quello che ci ha chiesto anche perché lui sa come si vincono i play off”.
Il Sudtirol è però una formazione da temere perché dispone di bravi giocatori e di un tecnico preparato. “E’ un avversario che ha disputato un grande campionato riuscendo per tanto tempo a rimanere in scia del Trapani e del Lecce – conclude – il Sudtirol gioca bene, ha tanti giovani ambiziosi e tanto entusiasmo. Questo non va dimenticato, come non va dimenticato che contro di noi hanno vinto due volte. Sarà dura ma anche il Carpi sarà un osso duro per loro”.

































