Quella caviglia dispettosa che si è girata due volte nell’arco di pochi minuti durante il primo tempo della gara al Cabassi con la Tritium obbligandolo a lasciare il campo zoppicante, lo hanno fatto parecchio preoccupare. Ma Fabrizio Poli è uno che ha sempre lottato nei tre anni trascorsi a Carpi: prima per ritagliarsi uno spazio importante all’interno del gruppo, poi per confermarsi un titolare inamovibile nello schieramento biancorosso. Ora però, dopo circa un mese di riposo, tutte le sue energie sono rivolte a recuperare definitivamente dall’infortunio per essere presente domenica prossima a Bolzano, al fianco dei compagni. “Ho lavorato duramente ogni giorno per potere disputare questi play off – spiega Poli – e anche nei prossimi giorni, farò anche l’impossibile pur di non saltare questo appuntamento che vale un’intera stagione”. Fabrizio è stato il perno della difesa biancorossa: all’inizio del campionato al fianco di Lollini, poi, dopo il grave infortunio del capitano, insieme a Leo Terigi. Una coppia collaudata e ben assortita che ha sempre avuto la fiducia delle due gestioni tecniche. “La squadra ha fatto molto bene nel suo complesso – prosegue – i brillanti risultati del girone di andata hanno cementato il gruppo e così, anche nel periodo più difficile, sono emersi i valori dello spogliatoio. Altrimenti non saremmo mai riusciti a raddrizzare il campionato e a chiudere al terzo posto. Adesso arriva il bello e vogliamo essere protagonisti anche nei play off”. Quei play off che Poli ha già disputato con il Carpi lo scorso anno, in un ruolo però diverso rispetto a quello attuale. “E’ vero – conferma il difensore – nel 2012 ho giocato laterale sinistro con Cioffi e Lollini al centro e Laurini a destra, a parte il ritorno con il Sorrento quando giocai a destra perchè Vincent era squalificato. Quest’anno invece, ho sempre giocato al centro della difesa e penso di avere fatto un buon campionato. Ma questo non conta più: dobbiamo voltare pagina e affrontare i play off con la testa giusta. L’esperienza di un anno fa mi ha insegnato questo. In queste gare è più importante la testa delle gambe, anche perché a livello fisico stiamo bene e non ho dubbi sulle nostre prestazioni grazie al lavoro che abbiamo svolto durante questi lunghi mesi. Con il Sudtirol, un avversario di tutto rispetto, mi auguro solo che il Carpi abbia un po’ di quella buona sorte che non ha avuto nelle due gare perse in campionato…”.

































