Un rigore di Rachid Arma nella ripresa decide la super sfida Carpi-Lecce e consente ai biancorossi di agganciare in vetta la corazzata pugliese. Chi lo avrebbe mai detto? Ed invece è solo la realtà di una squadra che non smette mai di stupire, che lotta su ogni pallone e dimostra ogni domenica di avere più forza nelle gambe rispetto agli avversari. E’ successo anche oggi con il Lecce forte di un tasso tecnico superiore, ma che ha pagato a livello agonistico la compattezza e la grinta dei padroni di casa. Per la prima volta infatti si è visto un Lecce attento e speculare agli avversari, ma ciò non è stato sufficiente ad evitare la terza sconfitta consecutiva. Chi lo avrebbe mai detto?
Il big match è stato bello e combattuto fin dalle prime battute con i 22 in campo che si sono affrontati senza esclusione di colpi. Un colpo di qua (testa di Poli fuori di un niente e tap in di Arma in leggero ritardo su assist di Kabine) e un colpo di là (azione in area di Pià che però non trova il tocco vincente) fino all’espulsione di Giacomazzi, appena entrato in campo al posto dell’infortunato Zappacosta, che nel giro di pochi minuti si è macchiato di due falli palesi, entrambi sanzionati da cartellini gialli. Doccia anticipata per il capitano giallorosso e inferiorità numerica dalla fine del primo tempo che però non ha condizionato il Lecce. Ad inizio ripresa, fuori Chiricò e dentro Palumbo per chiudere ogni zona del campo al Carpi che non riesce a sfruttare l’uomo in più. Si capisce che la super sfida può essere decisa solo da un episodio o da una prodezza di un singolo. L’episodio si colora di biancorosso con il rigore conquistato da Terigi, affossato in area da Legittimo. Arma realizza dagli undici metri. Ora la gara è tutta in discesa per il Carpi che sfrutta anche l’espulsione diretta di Pià per proteste. Potenza e Ferretti sfiorano il gol della tranquillità in attesa del fischio finale che scatena una sacrosanta e meritata esultanza sul campo e sugli spalti.
Sabato prossimo ultimo impegno del girone di andata con la trasferta a Como prima della sosta per le festività natalizie.



































