Come ad Avellino, come a Como, così a Foligno. Il Carpi domina la partita ma non riesce a concretizzare la grande mole di gioco e le numerose occasioni gol e alla fine paga dazio nell’unica azione degna di nota creata dagli avversari. Questo è l’amaro verdetto di una gara che i biancorossi faranno fatica a capire come hanno fatto addirittura a perderla contro un Foligno volenteroso e nulla più.
Per l’ultima trasferta dell’anno, Notaristefano recupera Laurini e sceglie dall’inizio Kabine al posto di Cesca. Il primo tempo è un monologo del Carpi con conclusioni pericolose di Cioffi (colpo di testa alto) e di Memushaj e Kabine che esaltano invece il portiere Zandrini. I padroni di casa si difendono con grinta e cercano in ogni maniera di bloccare la netta superiorità ospite (per le statistiche, alla fine saranno sei gli ammoniti in casa umbra). Anche nella ripresa il copione non cambia con i biancorossi sempre alla ricerca del vantaggio due volte con Memushaj, poi con Eusepi e Potenza ed infine con Cesca, ma la palla non entra in porta sia per la mira imprecisa sia per l’ottima prova di Zandrini. Quello che non ti aspetti, arriva a cinque minuti dal termine con Guidone che brucia la difesa ospite e realizza la rete della vittoria dopo un cross basso di Cavagna. Il Carpi è tramortito ma riesce ugualmente a creare l’ultima occasione con Cesca la cui spaccata al volo viene respinta sulla linea da un avversario.
Domenica prossima ultima di andata al “Giglio” contro la lanciatissima Pro Vercelli, prima della sosta natalizia.

























