Il Carpi Calcio prende atto della decisione oggi pubblicata dalla Commissione Disciplinare Nazionale, non condividendone né le motivazioni né le conclusioni.
La penalizzazione della prima squadra con un punto in classifica, in questa fase del campionato, a fronte del pagamento posticipato di 6 giorni, concordato per iscritto con un proprio ex tesserato,della mensilità di dicembre, pari a Euro 2.302,00, rappresenta un’inaccettabile conclusione del primo grado di giudizio.
Per queste ragioni, la proprietà e la dirigenza, certi di avere sempre operato per il bene del calcio e nel rispetto delle normative federali, hanno deciso di impugnare, senza indugio, la decisione innanzi alla Corte di Giustizia Federale, e, ove occorresse ulteriormente, anche avanti a tutti gli organi che potranno valutare ed accogliere le ragioni del Club.
Siamo fiduciosi che in una stagione in cui sono stati irrogati oltre 120 punti di penalizzazione alle società della Lega Pro a causa di mancati pagamenti ed omissioni fiscali e previdenziali per svariati milioni di Euro, concordare con un proprio calciatore il pagamento posticipato di 2.302,00 Euro non possa costituire violazione sanzionabile, meno che mai nella misura esorbitante ed afflittiva decisa oggi dalla Commissione Disciplinare Nazionale.
























